AL VIA “PASSI DI NUOVE STORIE”: IL PROGETTO DELLA COOPERATIVA SAN BENEDETTO PER IL REINSERIMENTO E L’AUTONOMIA DI PERSONE CON DIPENDENZE
- L’iniziativa, sostenuta da Fondazione Livorno nell’ambito del Bando “Interventi per il sociale 2026”, punta a superare la logica dell’assistenzialismo coniugando formazione lavorativa, inserimenti socio-occupazionali ed esperienze espressive e teatrali.
Prende il via sul territorio livornese “Passi di nuove storie”, il nuovo progetto promosso dalla Cooperativa Sociale San Benedetto, in partenariato con progetto Associazione Cespuglio Ecosistema Teatrale. Realizzata grazie al sostegno di Fondazione Livorno nell’ambito del
Bando Interventi per il sociale 2026, l’iniziativa nasce con l’obiettivo di accompagnare giovani e adulti che stanno completando un percorso di cura dalle dipendenze verso una reale autonomia personale e sociale.
L’intervento si inserisce pienamente nelle linee strategiche e negli obiettivi di Fondazione Livorno per il settore sociale, da sempre attenta a contrastare la marginalità, a rafforzare la rete del welfare comunitario e a promuovere l’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti più fragili.
In un contesto territoriale caratterizzato da tassi di disoccupazione e invecchiamento superiori alle medie regionali, la mancanza di un’occupazione e la fragilità relazionale rappresentano i principali fattori di rischio per la cosiddetta “sindrome della porta girevole” – il continuo ricadere nelle dipendenze e nelle strutture di cura.
Per spezzare questo circolo vizioso, “Passi di nuove storie” mette a sistema un modello integrato e strutturato incentrato su tre pilastri: accompagnamento lavorativo, integrazione socio-lavorativa diretta e consolidamento emotivo-relazionale. L’orientamento e l’accompagnamento lavorativo avverranno attraverso colloqui di orientamento professionale, bilancio delle competenze e tutoraggio specialistico per l’aggancio con le realtà lavorative locali. L’integrazione socio-lavorativa diretta avverrà con l’attivazione di tre borse lavoro, pensate come momento di responsabilizzazione, rispetto delle regole, organizzazione e interazione professionale. Il consolidamento emotivo relazionale avverrà attraverso un laboratorio teatrale, volto alla consapevolezza e riattivazione delle competenze sociali, che sarà realizzato grazie al partner di progetto Associazione Cespuglio Ecosistema Teatrale. In questo modo verrà creato uno spazio protetto in cui il linguaggio espressivo si fa strumento di elaborazione emotiva, responsabilità e trasformazione personale.
L’obiettivo del progetto quindi non è quello di offrire un aiuto emergenziale o “una tantum”, ma creare buone prassi stabili capaci di generare un reale cambiamento nella vita delle persone e nella comunità. Offrire strumenti di autonomia lavorativa e affettiva significa non solo restituire dignità ai singoli, ma produrre benefici per l’intero contesto sociale, riducendo i costi sanitari ed assistenziali e arricchendo il territorio di nuova forza lavoro e coesione.